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Ne avevamo
l'opportunità, abbiam provato!
Con questa frase potrei
sintetizzare tutta la giornata di sabato, che ha visto impegnate
nell'autodromo del Pragiarolo 2 vetture ed un prototipo per tutto il
pomeriggio.
Effettivamente
l'appuntamento era stato dato per la giornata di domenica, quindi il
traffico non era pesante, anzi, in pista i piloti hanno avuto modo di
girare in abbondanza senza pericoli, vista la totale mancanza di
esperienza di almeno due di loro...!
Il terreno non si
presentava in buone condizioni, visto e considerato che fino a mercoledì
in zona aveva nevicato... tracce di umido (anzi proprio un bel fango) si
presentavano alla curva 6, obbligando i piloti girare su di una
traiettoria esterna e poco redditizia in termini di tempo sul giro.
Tempi sul giro: argomento
piuttosto freddino, l'unico a saperci fare, con il nuovo N° 1, X 1/9
Honda, era Piero Schiavon che nel suo miglior giro cronometrato ha fatto
segnare un buon 49, confermando la bontà della vettura ora con propulsore
completamente potenziato, seppur in deficit d'esperienza con il tracciato
piemontese.
La vettura vista da fuori
procedeva in tutte le curve con una buonissima trazione ed una potenza
tale da garantire ottimi risultati come sempre.
Ho avuto pure io la
possibilità di provare il "violino", e posso garantire che
suona molto bene. Ha un comportamento neutro, sia in fase di spinta che di
rilascio, reagisce in maniera distinta agli slivellamenti ed ai cambi di
pendenza ed angolo, garantendo al pilota un'ottimo feeling con la vettura.
Il motore si presta sempre
ad accelerazioni brucianti, anche se obbliga il pilota a mantenerlo sempre
su di giri; Piero spiegava che il minimo regime per uscire di curva deve
essere 6000 giri/min-1.
La curva di coppia, molto
buona e corposa superati i 7000 si mantiene costante fino ai 12600 quando
interviene il limitatore; il cambio pressoché perfetto e silenziosissimo
da al pilota la possibilità di crescere o scalare marcia quasi senza
accorgersene tanta è la facilità con la quale le marce entrano.Le
temperature dei liquidi di raffreddamento non salgono mai, attestandosi
sui 70 °C grazie a buone masse radianti e ad un corretto flusso di
estrazione d'aria dalle stesse. Nelle frenate spinte la vettura non si
scompone e non imbarda, sopratutto nella prima curva che è in
contropendenza (molto più accentuata di quanto possa sembrare da fuori
pista), anche se l'uscita va studiata per non far scendere troppo il
regime di rotazione del propulsore.Le sue curve che succedono al primo
rettilineo sono bellissime, un destra sinistra con uscita già impostata
in destra per una curva di 180°, da gustarsi naturalmente con il pedale
destro tutto giù (per chi se lo può permettere).Breve rettilineo da 2
marce ed una nuova curva, ieri molto fangosa, percorsa tutta all'esterno,
per poi affondare di nuovo il pedale dell'acceleratore verso l'ultima
curva del tracciato, facendo attenzione a non prendere le buche
sfortunatamente in perfetta traiettoria.
Per concludere nuovo
lancio sul rettifilo d'arrivo, sempre con profondi avvallamenti in
traiettoria che obbligavano a mantenersi esternamente al corretto
tracciato.
Risultato finale per me
diversi 57 e un
55 secondi, tempo che mi lascia soddisfatto vista la totale mancanza di
esperienza del mezzo, pista e specialità.
Buone pure le prove degli
altri due partecipanti, con una nuova entrata, Claudia Spadoni, che con il
prototipo del padre dovrebbe essere presente in alcuni appuntamenti Uisp
2004.
Ringrazio Schiavon per la
gentile prova concessami, e se volete, potete vedere i video della
giornata e le foto.
Per vedere i video
cliccate con il pulsante sinistro del mouse qui sotto, oppure per salvarli
e rivederli quando vi pare, anche per le prossime volte, con il tasto
destro e poi su "salva con nome".
Tommaso
Cosmo
Alcune foto della giornata di prove:
Alcuni video della giornata di prove:
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