Sono disponibili le foto, vedi il link in fine alla pagina, nonché la videocassetta completa della manifestazione

al prezzo di € 10,00 per vhs.

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Come lo scorso anno, pure nel 2004 la scuderia Speedy Racing di Ravenna ha organizzato uno degli appuntamenti del Trofeo Italia Uisp Autocross. A differenza dello scorso anno però la gara si è svolta a Villanova di Ravenna, una piccola località tra Ravenna e Forlì. Il tracciato, disegnato a metà del mese di Agosto, rispettava le anticipazioni della scuderia, apparse diverso tempo fa nel sito. Il terreno era completamente di terra compatta e bagnata fin tutto il mattino, senza sassi. Sfortunatamente però la carreggiata media risultava piuttosto stretta ed obbligava i piloti a percorrere traiettorie obbligate; ovvi erano dunque i solchi che facilmente si venivano a creare all'interno delle numerose curve proposte. A dispetto del tracciato realizzato lo scorso anno, questo risultava essere dunque leggermente più lungo e stretto. Buona la dotazione di mezzi di recupero, ben nove, che hanno risolto bene diverse situazioni difficili venutesi a creare durante la manifestazione. In parte a causa delle buche, in parte a causa dei cordoli "a cuneo" lungo tutto il tracciato, i capottamenti sono stati diversi, per fortuna sempre senza conseguenze per i piloti. Il terreno tra l'altro, come detto sopra, si presentava al mattino molto bagnato, ma il sole bruciante ed un vento sempre persistente hanno non solo asciugato tutta la pista, ma hanno fatto comparire una enorme quantità di polvere. Il mezzo addetto a bagnare la pista ha faticato non poco a bagnare l'intera superficie di gara, rendendo la prima curva, quella alla fine del rettilineo, una vera trappola per le prime vetture che ci hanno transitato sopra. L'ordine di ingresso in pista è stato il seguente: E, Sport, B, A, C ed infine la classe D. Numerosi i piloti partenti, in totale 64, da segnalare il ritorno di Canepari in una gara valida per il trofeo Italia, di Casalboni e Capitanio in classe C. Sfortunata, e tuttora sconosciuta aimé, la causa della mancata presenza di piloti come Casarin e Bizzotto, che avevano più volte manifestato l'intenzione di partecipare alla gara. Nel complesso le prove di qualifica si sono svolte in maniera regolare, anche se gli incidenti, provocati dalla presenza di vere e proprie traccie obbligate nelle curve, sono aumentati proporzionalmente all'avanzare delle qualifiche. Stratosferico il tempo fatto segnare da Lonardi in classe D, che ha fatto bloccare i cronometri a 42.99, un vero record. Momenti di paura per Pirocco, autore di uno spettacolare quanto pauroso volo durante il suo primo giro lanciato. Il piccolo prototipo del Lombardo è volato con le ruote all'aria per ben tre volte, prima di riatterrare su un fianco. Il pilota è fortunatamente uscito illeso, come pure incredibilmente la vettura, a dimostrazione del fatto che comunque la gabbia di sicurezza ha retto benissimo. In totale comunque io ho contato almeno 6 capottoni, indice che qualcosa in futuro, secondo il mio parere, dovrà essere cambiato.

 

Per una più snella e gestibile visione dei filmati di gara si consiglia a tutti di salvare il file d'interesse per poi guardarlo off-line... per chi non masticasse bene il linguaggio informatico.... bisogna cioè "cliccare" con il tasto destro del mouse sopra alla scritta "Video Completo xyz" selezionando la voce salva oggetto con nome. Una volta salvato il file, tramite gestione risorse o risorse del sistema sarà possibile rivedere più volte il filmato, con la possibilità di riavvolgere o mandare avanti la barra del tempo.

Cronaca delle Gare per Categoria:

B: Si preannunciava piuttosto "gassata" la giornata in questa categoria.... Baldinetti, Binci, Bandini, Franchini e Picone potevano, almeno sulla carta, contendersi tranquillamente tra di loro la vittoria, importantissima ai fini della classifica di specialità. Già al primo giro delle semifinali però i sogni divenivano incubi per Baldinetti e  Bandini, incappato il primo in una capottamento nel tratto lento, ed il secondo costretto a fermarsi qualche metro dopo. Per l'Anconetano Binci porte aperte verso la vittoria dunque, con il Franchini secondo e Picone terzo. Dalle retrovie risaliva con discreto impeto Camillo Prestini che combatteva all'ultimo sangue per la quarta posizione. Proprio all'ottavo giro Picone riusciva  a sorpassare, anche se per un breve periodo, l'Emiliano Franchini che però qualche centinaio di metri prima del traguardo, si riimpossessava della seconda posizione. Partenza buona per Binci in finale, che riusciva a mantenere il primo posto, anche se però doveva fare i conti con Perini, su Ritmo, partito dalla quarta posizione e rimontato fino alla seconda. Dalle retrovie Baldinetti e Bandini, assetati... di punti, cercavano in tutte le maniere di sbarazzarsi degli avversari tentando la rincorsa sul primo. Ma già alla seconda curva, forse a causa anche dell'eccessiva foga e di qualche contatto di troppo nella mischia, Picone abbandonava la gara con la macchina parcheggiata sulla fiancata destra. Grandi toccate per i piloti che seguivano, come Bandini e Prestini, mentre solo in 5 riuscivano a passare indenni il tappo. Sfruttava la situazione Baldinetti che, con un appoggio all'uscita di curva forse un po troppo pesante, mandava in testacoda il 331 Perini. I primi tre si compattavano, grazie anche al potente e cattivissimo motore Opel di Franchini che permeva su Binci.Il doppiaggio di due vetture creava ostacoli al terzetto, ma forse Binci aveva già calcolato la situazione... Ricompattando il gruppo riusciva a far si che Baldinetti mettesse sotto pressione a Franchini;  il trevigiano necessitava di più punti possibili, e doveva necessariamente passarlo, se voleva tenere la prima posizione in classifica. Così, alla fine del penultimo giro l'impatto c'è stato, Baldinetti fermo e Franchini squalificato... Il peggio del peggio, per tutti e due. Obiettivamente dalla visione del filmato  non si capisce bene lo svolgimento dei fatti, anche se pare che, al momento del ritiro, Baldinetti fosse leggermente in vantaggio su Franchini, ma in posizione esterna rispetto alla corda ideale della curva. Fatto sta che Binci ha vinto, i diretti avversari non hanno messo a segno grossi punteggi, ed il campionato rimane aperto.Da segnalare infine la buona prestazione di Alberton, giunto ancora secondo dopo la recente gara di Cordenons.

 

 

Cat. B QUALIFICHE   Cat. B SEMIFINALI   Cat. B FINALI
                     
N° Vettura Pilota Tempo Pos.   N° Vettura Pilota Pos.   N° Vettura Pilota Pos.
16 Binci M. 48.41 1   16 Binci M. 1   16 Binci M. 1
4 Baldinetti C. 49.15 2   160 Franchini C. 2   227 Alberton M. 2
43 Bandini C. 49.35 3   27 Picone F. 3   158 Prestini C. 3
27 Picone F. 50.03 4   331 Perini G. 4   43 Bandini C. 4
160 Franchini C. 50.95 5   47 Sottana D. 5   331 Perini G. 5
227 Alberton M. 51.15 6   227 Alberton M. 6   47 Sottana D. 6
331 Perini G. 51.31 7   158 Prestini C. 7   4 Baldinetti C. 7
158 Prestini C. 52.20 8   4 Baldinetti C. 8   27 Picone F. 8
47 Sottana D. 54.42 9   43 Bandini C. 9        

 

Video Completo Semifinale B (17.5 Mb) Video Completo Finale B (14.5 Mb)

 

Sport: Dopo una prova di qualificazione veramente entusiasmante e redditizia Piero Schiavon , già matematicamente campione nella classe Sport, intendeva puntare alla vittoria anche Domenica. A Ravenna era presente, dopo diverse assenze, Roberto Bertoli anch'egli su Fiat X 1/9. Del gruppo doveva fare parte pure Anselmi, "il Toro", che però ha dato buca... Problemi all'avvio per Schiavon che, pur partendo al palo, si ritrova ancora, come successo sotto il diluvio di Badia, con il motore spento al momento dello start. Un incolpevole Zanatti, autore di un buon terzo tempo, è riuscito a schivare quasi completamente la X 1/9, colpendola solo di striscio al paraurti posteriore. Imponente lo start di Bertoli, che come una fionda si è catapultato sulla prima curva, seguito da Testani,  Schiavon e da una sempre veloce e mai remissivo Manzato. Quinta posizione per Zanatti, scalato di 2 posizioni, mentre chiudeva il gruppo Casali, su Fiat 500. Al primo passaggio il primo poteva già amministrare un vantaggio sugli inseguitori  pari a circa 4 secondi; vantaggio che con il passare dei giri andava ad aumentare visto che Testani e Schiavon erano impegnati in una lotta per la seconda posizione. Molto interessante la lotta tra il quarto ed il quinto, Manzato e Zanatti, sempre vicini ma mai al contatto, autori di numerosi ed interessanti incroci di traiettoria. Al quinto giro Schiavon perdeva contatto con Testani, andandosi a piazzare proprio a metà tra egli e Manzato. In finale il Trevigiano non si presentava ed il suo posto nella griglia di partenza restava vuoto; Manzato aveva dunque la possibilità di partire senza nessun avversario a fianco e di tentare l'affondo alla prima curva. Pur disponendo di un buon motore, contro Testani e sopratutto Bertoli il giovane pilota di Varese non poteva avere comunque molte possibilità di riuscire in una manovra del genere. Era nuovamente Betroli ad andare in testa, tenendo a bada Testani ed il gruppo che lo seguiva, con un'autorità impressionante; partito il primo, al gruppetto non restava che lottare per il podio, e Zanatti si rivelava abilissimo nel soffiare in maniera corretta la terza piazza a Manzato; terza piazza che sfortunatamente il Veneto ha tenuto per poche centinaia di metri a causa di una rottura che lo ha costretto a parcheggiare pochi metri prima della linea d'arrivo. Senza ulteriori avvicendamenti la gara volgeva al termine, garantendo a Bertoli un netto primo posto ed a Testani e Manzato le posizioni a seguire.

Cat. SPORT QUALIFICHE   Cat. SPORT SEMIFINALI   Cat. SPORT FINALI
N° Vettura Pilota Tempo Pos. N° Vettura Pilota Pos. N° Vettura Pilota Pos.
1 Schiavon P. 46.35 1 49 Bertoli R. 1 49 Bertoli R. 1
49 Bertoli R. 47.68 2 127 Testani F. 2 127 Testani F. 2
217 Zanatti S. 48.28 3 1 Schiavon P. 3 121 Manzato M. 3
127 Testani F. 49.56 4 121 Manzato M. 4 104 Casali G. 4
121 Manzato M. 49.57 5 104 Casali G. 5 217 Zanatti S. 5
104 Casali G. - 6 217 Zanatti S. 6

 

Video Completo Semifinale Sport (17.5 Mb) Video Completo Finale Sport (14 Mb)

 

 

D: Veramente imponente la partecipazione dei piloti di classe D alla manifestazione, con ben 20 vetture verificate in mattinata. Tra i molti presenti c'erano da notare piloti come Lonardi, Costa, Montagna, Baruzzi e Pirocco, entrambi molto competitivi. Apparivano anche tra i contendenti alla vittoria finale Canepari ed i fratelli Ruzzante, abituali dominatori nelle gare CSAI. Il miglior tempo, come detto sopra, è stato fatto segnare da Lonardi, seguito a quasi mezzo secondo da Montagna. L'elevato numero di partecipanti obbligava a dover disputare due semifinali; un forse eccessivo utilizzo d'acqua sopratutto nella parte mista del tracciato praticamente allagava la traiettoria, rendendola fangosissima. Già nel primo giro Lonardi è stato abile a non incappare nella trappola del fango e le vetture che seguivano, relativamente lente a causa della partenza, riuscivano a transitare senza grossi problemi. Ma già dal terzo giro la situazione si faceva complicata, il primo a farne le spese era Andeliero, partito in testacoda sul punto di stacco, poi fermo a causa del "parcheggio" sul cordolo. Giacomini incappava nella stesso errore, ma riusciva a partire, per poi venire colpito in pieno da un incolpevole Costa. Per fortuna per i due piloti solo un gran colpo, ma nessuna conseguenza. Il resto della gara finiva con le poche vetture rimaste. In Semifinale 2 Canepari soffiava il primo posto a Montagna con una partenza bruciante, i due procedevano spediti mentre nelle retrovie il padovano Cazzin e Baruzzi, momentaneo capo classifica, si davano battaglia. Buono dunque il ritorno di Canepari, con una guida fluida e corretta dopo i fatti successi a Novellara durante l'estate. All'incirca a metà gara Montagna tentava di sferrare l'attacco al primo, nella parte mista del tracciato; la manovra però non riusciva e le posizioni restavano invariate; la caparbietà del Parmense si vedeva comunque tutta tanto che a due giri dal termine la manovra veniva conclusa. Sfortunatamente però a quest' ultimo toccava il sorpasso Simona Casolari che, non avvertita del sopraggiungere del duo di testa, ostacolava involontariamente la manovra consentendo a Canepari di ritornare al comando. In finale la musica non cambiava, con Canepari (+ 10") e Montagna partiti leggermente in anticipo (lo si nota pure dal filmato). Nella parte finale del gruppo lo spettacolo era assicurato, con Pirocco in gran rimonta mentre Carli, autore di tempi e semifinale piuttosto buoni, in difficoltà. Ruzzante Enrico, partito molto bene, si piazzava proprio alle spalle di Canepari, probabilmente conscio del fatto cha al primo il direttore aveva esposto il cartello della penalità. Per Baruzzi, al momento in 4° posizione, era importante non far passare Pirocco, suo diretto avversario in pista, tant'è che il pilota della Santerno Corse tendeva più che altro a contenere il distacco da quest'ultimo piuttosto che tentare l'avvicinamento al terzetto di testa. Fortunatamente per il simpatico Baruzzi nel giro seguente sono successe due cose che probabilmente segneranno il destino del campionato: la rottura del propulsore di Montagna, che lo portava in terza posizione e lo stop di Pirocco; ciò significava poter amministrare un vantaggio di 10 punti nelle prossime due gare, cosa non da poco.    

 

 

 

Cat. D QUALIFICHE   Cat. D SEMIFINALI   Cat. D FINALI
                     
N° Vettura Pilota Tempo Pos.   N° Vettura Pilota Pos.   N° Vettura Pilota Pos.
113 Lonardi D. 42.99 1   3 Canepari S. 1A   72 Ruzzante E. 1
36 Montagna A. 43.47 2   72 Ruzzante E. 1B   3 Canepari S. 2
37 Costa V. 44.03 3   36 Montagna A. 2A   90 Baruzzi V. 3
3 Canepari S. 44.21 4   57 Carli F. 2B   36 Montagna A. 4
72 Ruzzante E. 44.39 5   90 Baruzzi V. 3A   399 Bernardo G. 5
90 Baruzzi V. 45.14 6   238 Terzariol R. 3B   6 Casolari S. 6
161 Miglioli L. 45.72 7   212 Ghetti D. 4A   59 Giacomini F. 7
365 Cazzin G. 46.00 8   177 Maretti A. 4B   206 Pirocco M. 8
57 Carli F. 46.16 9   399 Bernardo G. 5A   212 Ghetti D. 9
177 Maretti A. 46.23 10   6 Casolari S. 5B   177 Maretti A. 10
238 Terzariol R. 46.50 11   59 Giacomini F. 6A   57 Carli F. 11
230 Fritegotto L. 46.99 12   37 Costa V. 6B        
66 Andeliero S. 47.00 13   113 Lonardi D. 7A        
212 Ghetti D. 47.73 14   66 Andeliero S. 7B        
59 Giacomini F. 47.90 15   365 Cazzin G. 8A        
6 Casolari S. 48.04 16   161 Miglioli L. 8B        
165 Bianchi L. 48.67 17       9A        
33 Ruzzante M. - 18       9B        
206 Pirocco M. - 19       10A        
399 Bernardo G. - 20       10B        

 

Video Completo Semifinale D1 (10 Mb) Video Completo Semifinale D2 (17.5 Mb)
Video Completo Finale D (12.5 Mb)

 

 

A: La semifinale 1 vedeva la partenza, alla corda, di Bertè e Montagna, seguiti da Ruzzante, Stirna e Vaccari. Già alla prima curva però Montagna, al momento al secondo posto in classifica, doveva fare i conti con i suoi avversari, in special modo Ruzzante, intento a tenere a tutti i costi la seconda posizione. Il parmense ha così perso 3 posizioni, finendo 5°.Per Bertè un passo veramente fuori dal comune, che gli garantiva un buon distacco dal resto del gruppo.In ultima posizione, alla sua prima apparizione in questa categoria esordiva Claudia Spadoni, alla guida della 112 verde del papà di Marangoni. All'inizio del terzo giro un sorpendente Strina passava all'interno della curva proprio Ruzzante, prendendo al seconda posizione. All'inizio del 4° giro, con una manovra forse troppo spinta, Montagna urtava Vaccari nel posteriore facendolo girare su se stesso. Per Daniele una stagione piuttosto strana, ha partecipato a tutte le gare in calendario ma ha raccolto molto poco, a causa di diversi inconvenienti in gara mai a lui implicabili. Pochi metri dopo Montagna riusciva a passare pure Ruzzante, proprio all'uscita della curva più veloce del circuito. In semifinale 2 Marangoni James partiva al palo, forte del secondo tempo in qualifica. Per il Lombardo la gara era decisiva in funzione del campionato, ma incredibilmente la sua vettura è restata ferma immobile nella griglia di partenza proprio nel momento dello start. Partiva così Tognon che con la sua 500 grigia a trazione posteriore andava subito in testa. Niente male pure lo scatto del Toscano Tramonti, finalmente a suo agio con la vettura e capace di dimostrare le sue reali capacità, al secondo giro infatti è riuscito a passare agevolmente Ilariuzzi. La gara continuava con un buon spettacolo, grazie al compattmanto del terzetto di testa; alla fine la vittoria andava a Tramonti. In finale le trazioni posteriori hanno avuto la meglio, con Betrè primo e Tognon secondo. Tramonti e Montagna occupavano rispettivamente la terza e quarta posizione; per ben due volte il parmense rischia di capottare alla seconda curva nell'intento, poi riuscito, di sorpassare chi lo precedeva. La gara si concludeva con la vittoria di Bertè, in testa dal primo all'ultimo giro sia nelle finali che nelle semifinali. Per Montagna 6 punti che gli permettono di arrivare in testa alla classifica, per Marangoni zero. Nulla da disperare, a differenza di quanto dichiarato nel dopo gara, per Marangoni James, ancora due gare, altri 20 punti da piazzare, una gran voglia di far bene ed una vettura che comunque, dall'inizio del campionato, ha dimostrato di saper andare molto forte.

Peccato per Vaccari, che ci lascia per "altri bei lidi", speriamo di vedere alla guida della prestante Panda nelle ultime due gare almeno il padre! Potrebbe essere fondamentale.

 

Cat. A QUALIFICHE   Cat. A SEMIFINALE    Cat. A FINALE 
                     
N° Vettura Pilota Tempo Pos.   N° Vettura Pilota Pos.   N° Vettura Pilota Pos.
192 Bertè M. 47.38 1   192 Bertè M. 1A   192 Bertè M. 1
71 Marangoni J. 48.70 2   45 Tramonti G. 1B   2 Montagna G. 2
2 Montagna G. 49.39 3   13 Strina L. 2A   45 Tramonti G. 3
38 Ilariuzzi G. 49.95 4   20 Tognon N. 2B   20 Tognon N. 4
67 Ruzzante I. 50.01 5   2 Montagna G. 3A   67 Ruzzante I. 5
20 Tognon N. 50.28 6   138 Pasquali C. 3B   190 Orzetti I. 6
13 Strina L. 50.69 7   67 Ruzzante I. 4A   138 Pasquali C. 7
45 Tramonti G. 51.01 8   255 Tagliavini R. 4B   255 Tagliavini R. 8
285 Vaccari D. 51.18 9   42 Casali E. 5A   42 Casali E. 9
138 Pasquali C. 52.14 10   190 Orzetti I. 5B   13 Strina L. 10
42 Casali E. 53.75 11   85 Nocita A. 6A   289 Spadoni C. 11
255 Tagliavini R. 54.53 12   289 Spadoni C. 6B   85 Nocita A. 12
289 Spadoni C. 57.34 13   38 Ilariuzzi G. 7A        
85 Nocita A. 59.21 14   285 Vaccari D. 7B        
190 Orzetti I. - 15   71 Marangoni J. 8A        

 

Video Completo Semifinale A1 (18 Mb)

Video Completo Semifinale A2 (18 Mb)

Video Completo Finale A (14 Mb) 

 

 

C: Dopo aver fatto segnare subito il miglior tempo nelle qualifiche, Casalboni, alla guida dell'ormai "storica" Delta partiva con una motricità strabiliante nella semifinale. Alle sue spalle si insidiava subito Succi, anch'egli autore di una partenza molto ben azzeccata; Mucchiani invece, dopo aver fatto segnare, come spesso ci ha abituati, il secondo miglior crono, rimaneva al palo. Le vetture proprio nei primi metri hanno alzato un vero e proprio muro di polvere, tant'è vero che gli ultimi a transitare sotto lo start sono passati quasi a passo d'uomo. Il ritmo imposto da Casalboni è stato subito inavvicinabile per tutti, anche se è da notare che il pilota di Cesena non staccava poi di tanto il Ferrarese Succi, domenica veramente in forma! Già al primo giro si ritirava "baffo Morganti", una giornata no per il simpatico pilota delle gialla Delta... Con Casalboni in testa e Succi distaccato, lo spettacolo lo garantivano Mucchiani e Zuliani, rispettivamente in terza e quarta posizione. Per due giri il Laziale ha controllato le traiettorie di Mucchiani, sferrando l'attacco solo in rettilineo. Il Lombardo, con una manovra che gli costerà la squalifica a fine gara, ha spinto ripetutamente Zuliani sul cordolo, tant'è che quest'ultimo, dopo tale manovra ha preferito ritirarsi piuttosto che continuare. Dal Farra e Flaminio approfittavano dunque per farsi sotto all'alfa 33, il veneto la passava in fondo al rettilineo mentre il laziale tentava il tutto per tutto all'ultimo giro; pure per Flaminio è arrivata la bandiera nera, forse per un contatto all'uscita della zona mista del tracciato. La finale riproponeva circa gli stessi duelli, con Casalboni che andava a vincere, in solitaria, su tutti. In classifica, aperta ancora a numerosi cambiamenti, guida Morganti a quota 40, segue Succi a 34 e Mucchiani a 32.

 

 

 

Cat. C QUALIFICHE   Cat. C SEMIFINALI   Cat. C FINALI
                     
N° Vettura Pilota Tempo Pos.   N° Vettura Pilota Pos.   N° Vettura Pilota Pos.
144 Casalboni N. 47.13 1   144 Casalboni N. 1   144 Casalboni N. 1
367 Mucchiani A. 47.54 2   7 Succi G. 2   7 Succi G. 2
82 Zuliani L. 48.35 3   89 Dal Farra D. 3   82 Zuliani L. 3
7 Succi G. 48.47 4   244 Tagliareni F. 4   89 Dal Farra D. 4
163 Morganti A. 49.12 5   82 Zuliani L. 5   163 Morganti A. 5
89 Dal Farra D. 49.16 6   163 Morganti A. 6   244 Tagliareni F. 6
35 Flaminio A. 53.06 7                
244 Tagliareni F. 54.49 8                
324 Capitanio F. - 9                

 

Video Completo Semifinale C (18 Mb)

Video Completo Finale C (13.5 Mb)

 

 

E: Una classe E con pochi partecipanti, a dispetto delle varie conferme di presenza alla manifestazione di Ravenna; in realtà già dal mattino gli iscritti in classe si attestavano a 5 unità. Erano presenti Brugnaro, Franchini, Chiggiato, Trincossi e Mazzuoli quest' ultimo su 1600 4x4. Sin da subito comunque si sono notati duelli molto accesi, anche se i piloti più che al sorpasso tendevano a cercare la pista tra nuvole di polvere veramente imponenti. Prova ne è lo spettacolare aggancio del pilota di casa Trincossi su Franchini proprio dopo il semaforo verde. La semifinale è stata condotta per intero da Chiggiato, seguito da Brugnaro e Mazzuoli, con Brugnaro che al terzo giro si era fatto pericolosamente sotto a Chiggiato. Al terzo posto restava comunque ben saldo Mazzuoli, che non dimostrava di essere poi così tanto inferiore al duo di testa. Nel tentativo di sorpasso di quest'ultimo Franchini andava ad urtare il cordolo colpendolo di traverso, perdendo diversi metri dai diretti avversari. Le posizioni restavano le stesse fino all'arrivo, in conclusione di 8 giri tiratissimi. Peccato per Franchini che a causa dei problemi avuti durante la gara e non risolti nel breve intervallo non ha potuto partecipare alla finale. Finale che vedeva dunque al via solo 4 concorrenti, Chiggiato però prendeva il via con la trazione sull'asse posteriore, a causa della rottura del giunto posto sul ritorno del cambio. Pur svantaggiato comunque riusciva a non far scappare Brugnaro, ma doveva controllare un pur sempre combattivo Mazzuoli. Brutte notizie per Trincossi che dal terzo giro doveva fare a meno di buona parte della cavalleria disponibile a causa di noie al motore. Peccato per il Romagnolo, alla guida, nella pista da lui realizzata, di un prototipo Porsche 2700 ex Passarella ora curato da Giansoldati. Davanti comunque Brugnaro sembrava inarrestabile, con Chiggiato ben distaccato e Mazzuoli sempre vicino fino al terz' ultimo giro, momento in cui quest' ultimo andava a collidere contro le balle di paglia poste all'esterno dell'ultima curva, rinunciando ad un podio veramente strameritato. Ma all'ultimo giro succedeva il colpo di scena; Brugnaro si presentava in rettilineo con la macchina visibilmente storta, a causa delle rottura di un uniball posto sul triangolo della sospensione posteriore; Dante quindi ha dovuto rallentare ma con cattiveria e caparbietà è riuscito comunque a concludere, sebbene in seconda posizione. Primo quindi Chiggiato, terzo, con il motore probabilmente fuso, Trincossi. 

 

   

  

Cat. E QUALIFICHE   Cat. E SEMIFINALI   Cat. E FINALI
                     
N° Vettura Pilota Tempo Pos.   N° Vettura Pilota Pos.   N° Vettura Pilota Pos.
24 Chiggiato P. 43.96 1   24 Chiggiato P. 1   24 Chiggiato P. 1
34 Brugnaro D. 45.70 2   34 Brugnaro D. 2   34 Brugnaro D. 2
307 Mazzuoli B. 46.56 3   307 Mazzuoli B. 3   10 Trincossi G. 3
84 Franchini C. - 4   84 Franchini C. 4   84 Franchini C. 4
10 Trincossi G. - 5   10 Trincossi G. 5        

 

Video Completo Semifinale E (16.5 Mb)

Video Completo Finale E (13 Mb)

 

 

Appuntamento allora con la prossima gara che si correrà Domenica 10 Ottobre nella "Tana dei Lupi" a Novellara. Piloti e pubblico sicuramente non mancheranno, anche in considerazione del fatto che ben 5 divisioni su 6 hanno mediamente 3 possibili vincitori di classe ciascuno, ed anche il titolo assoluto resta ancora tutto da definire. Qui sotto il link alla pagina delle foto, se fossero di vostro gradimento o se foste interessati, si possono avere mandando una mail a foto@autocrossmania.it

Saluti a TUTTI.

 

 

Per qualsiasi informazione, consiglio, dubbio o reclamo non esitate a contattarmi, tramite mail, cosmo@autocrossmania.it , Ciao a TUTTI.

 

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29 Settembre 2004